
Cine per la Terra 2025 – Sotto la superficie
Proiezione del documentario: “The Genius of a Place – L’anima di un luogo” (2017) di Sarah Marder, la quale sarà presente.
Sabato 12 aprile presso la sala incontri “R. Mucciarelli” dell’ Ente di gestione Aree Protette Alpi Marittime, a Chiusa di Pesio, in via Sant’Anna 34 – ingresso libero. Inizio serata ore 19.30 con un assaggio di prodotti a marchio Qualità Apam che valorizza le produzioni agroalimentari e artigianali del territorio Aree Protette Alpi Marittime, a seguire alle ore 20.15 la proiezione.
La rassegna Cine per la Terra continua con il film documentario “The Genius of a Place – L’anima di un luogo” di Sarah Marder e OLO creative farm.
La regista, americana di nascita, vive in Italia dalla fine degli anni ‘80; da allora ha osservato e studiato la fragilità dei luoghi e documentato come il fenomeno turismo a volte esploda in modo spropositato rispetto alle capacità di sostenerne i flussi. Il film “The Genius of a Place” mostra e documenta la trasformazione di Cortona negli anni: una piccola cittadina toscana diventata famosa per aver fatto da sfondo a un libro, diventato poi un film, “Sotto il sole della Toscana”. Da sonnolenta cittadina sulle colline a meta turistica sconvolta dal flusso di visitatori che ne altera gli equilibri.
Riproponiamo questo titolo, a distanza di alcuni anni dalla proiezione di Sale San Giovanni (Cn) nella rassegna 2019, perché ci sembra un prezioso strumento di stimolo ad una riflessione, sotto la superficie, sull’overtourism (sovraffollamento turistico): un fenomeno noto da tempo, da più parti ne vengono denunciate le derive di sfruttamento paesaggistico e consumistico che segnano pesantemente i luoghi e i residenti. Nonostante ciò sembra non si riescano a prendere contromisure, le iniziative di gestione sostenibile dei flussi faticano a decollare. Sarà interessante chiedere a Sarah se Cortona abbia imparato dall’esperienza. Cosa è cambiato in questi anni, come?
Il nostro rapporto con il turismo è contraddittorio: tendiamo a mettere in luce sempre e solo gli aspetti e le ricadute positive di leva allo sviluppo, siamo portati a immaginarlo come opportunità per dare lavoro e creare ricchezza senza ponderarne gli effetti a lungo termine sulle comunità e sull’ambiente.
Come visitatori andiamo alla ricerca del luogo più autentico e dell’esperienza più esclusiva, meglio ancora se a buon mercato, per poi renderci conto che in tanti, spesso troppi, seguiamo i flussi determinati dal marketing mediatico e virale dei social network.
Riproponiamo questo titolo a Chiusa di Pesio, ospiti dell’Ente di gestione Aree Protette Alpi Marittime non a caso! Trattasi infatti di un ente al quale è affidata la gestione di due parchi, otto Riserve naturali e venti siti della Rete Natura 2000: un vasto territorio protetto di quasi 100.000 ettari nel settore meridionale della provincia di Cuneo. Tra le finalità dell’ente in primis spicca la conservazione della sua vasta e complessa rete ecologica: a seguire anche la promozione sostenibile e la diffusione della cultura e dell’educazione ambientale attraverso la promozione di iniziative di sviluppo compatibile con l’ambiente a favore delle attività produttive del territorio. Proprio in questo periodo l’Ente è partner di un progetto Interreg-ALCOTRA BiodivTourAlps, che s’impegna nella conservazione della biodiversità riducendo gli effetti delle attività turistiche nelle aree protette, migliorando conoscenza e gestione delle interazioni uomo-natura.
L’auspicio è che la visione del film e il conseguente dibattito, con la presenza della regista, possano aiutare a immaginare risposte a domande cruciali quali: Quale turismo per il futuro dei luoghi più fragili ? Quanti e quali visitatori può sopportare un luogo? Che rapporti intercorrono fra i residenti, le loro attività commerciali, i servizi pubblici e i flussi turistici? Chi si incarica di gestire gli arrivi di grandi masse in piccoli spazi? Come lo fa?
Per ulteriori informazioni: www.cineperlaterra.it – cineperlaterra@gmail.com